C'è un esercizio mentale che funziona meglio di quanto sembri. Segui con l'immaginazione il movimento degli astri, come se ti muovessi insieme a loro. Poi pensa alla materia che si trasforma di continuo, da uno stato all'altro.
Il primo effetto è di scala. Le vicende che ti stanno stringendo hanno una dimensione che scompare in quel quadro. Non vengono negate. Vengono messe accanto a qualcosa di molto più grande.
Il secondo effetto è più interessante. Guardare processi regolari e impersonali toglie alla tua situazione il carattere di eccezione. Il mondo non sta facendo qualcosa contro di te. Sta facendo quello che fa da sempre.
Il meccanismo è il cambio di riferimento. La mente valuta ogni cosa rispetto a un contesto. Se il contesto è la tua settimana, un problema riempie tutto lo schermo. Se il contesto diventa la trasformazione continua della materia, lo stesso problema torna alle sue proporzioni.
C'è un limite da tenere presente. Questo esercizio serve a ripulire lo sguardo, non a decidere. Dopo averlo fatto si torna alle cose piccole e le si affronta con la stessa cura di prima. Il vantaggio è che le affronti senza il peso che ci avevi appoggiato sopra.