Una sostanza senza forma propria attraversa spazi che sembrano chiusi. L'acqua entra in una crepa invisibile. L'aria riempie ogni angolo di una stanza. Un materiale rigido, davanti allo stesso passaggio, si blocca.
Il meccanismo è l'assenza di un punto di rottura. Un corpo duro trasmette la spinta tutta insieme. Dove incontra resistenza si scheggia, perché deve difendere la sua forma. Un corpo cedevole invece cambia forma e distribuisce la spinta. Non avendo una forma da difendere, non ha un punto dove cedere.
C'è un secondo effetto, che riguarda il tempo. Il duro vince nell'urto singolo. Il cedevole vince nella durata. Una goccia non sposta la pietra in un colpo. Ripetuta per anni la buca.
Lo stesso vale fuori dalla fisica. Una richiesta frontale incontra una difesa e la rinforza. Una pressione leggera e costante non attiva quella difesa. Non sembra un attacco, quindi nessuno si prepara a resisterle.
Da qui una regola pratica. Quando qualcosa non si apre con la forza, il problema non è la quantità di forza. È la forma della spinta. Conviene cambiare quella, invece di aumentare la potenza.