Chi non sa di essere bloccato non cerca nessuna uscita. Usa le sue energie per stare più comodo dentro il limite. Il limite resta invisibile perché coincide con il mondo intero.
Da qui viene un ordine preciso delle cose. Prima si riconosce il vincolo. Poi si può lavorare per uscirne. Se il primo passo manca, il secondo non arriva mai.
C'è anche un motivo per cui l'aiuto esterno non basta. Chi ti spinge fuori contro la tua volontà ti sposta solo di posto. Lo sforzo di uscire cambia chi lo compie, e quel cambiamento è il vero risultato. Un salvataggio passivo lascia la persona identica a prima. Tornerà nella stessa condizione con un altro nome.
Serve inoltre una direzione. Uno sforzo generico si disperde in agitazione. Uno sforzo cosciente ha un bersaglio dichiarato e si può misurare.
La conseguenza pratica è scomoda. Chi vuole aiutare qualcuno non può fare il primo passo al posto suo. Può solo rendere visibile il muro e aspettare.