Le stesse cose si possono ordinare in molti modi. Il criterio scelto decide quali finiscono vicine. Cambiando criterio, cambiano i vicini.
Un modo poco usato è ordinare le sostanze per la funzione che svolgono dentro un organismo. In questo ordine il cibo, l'acqua e l'aria non stanno insieme perché sono materia. Stanno su gradini diversi perché entrano nel corpo in modi diversi e servono a cose diverse.
Il meccanismo è che una funzione può essere svolta da un elemento semplice o da una combinazione complicata. Se la funzione è la stessa, i due finiscono nello stesso gruppo. La composizione diventa un dettaglio e il ruolo diventa il criterio.
Così nascono raggruppamenti che una classificazione per composizione non produrrebbe mai. Sostanze chimicamente lontane finiscono insieme. Sostanze quasi identiche finiscono lontane.
Da qui viene anche un avvertimento sulle misure. Uno strumento tarato su certe proprietà risponde bene solo alle domande su quelle proprietà. Usato per domande diverse, dà risultati quasi giusti e storti sempre nello stesso verso. Lo scarto non è imprecisione. È il criterio che non contiene ciò che stiamo cercando.
La ricaduta pratica è semplice. Prima di ordinare qualcosa conviene chiedersi a quale domanda deve rispondere quell'ordine.