Il nucleo di idee che ti orienta può formarsi storto. Non è un caso raro. Basta che al suo interno finiscano cose che si contraddicono. Oppure materiale ordinario travestito da qualcosa di più alto.
Il caso peggiore è più sottile. A volte entra la versione rovesciata di un'idea buona. Deformata al punto da essere diventata il suo contrario, ma con le stesse parole addosso. Chi la porta dentro riconosce le parole e si fida.
Il guaio di una bussola montata male è che non tace. Punta. Dà una direzione con la stessa sicurezza di una che funziona. Chi la segue si sente orientato. Poi finisce esattamente dove non voleva andare.
Chi si muove con un orientamento del genere tende a incontrare chi glielo conferma. Le guide sbagliate sono di tre tipi. Chi si illude in buona fede di sapere. Chi ha creduto a un altro che a sua volta si illudeva. Chi inganna sapendo di ingannare. Da fuori i tre casi si assomigliano molto.
Resta una consolazione, ed è statistica. Quasi tutte le direzioni sbagliate non portano da nessuna parte. Chi le segue gira in tondo e crede di avanzare. Il danno grosso lo fanno solo le poche che portano davvero da qualche parte, dalla parte opposta.