Puoi decidere di essere una persona giusta, sincera, lucida, equilibrata. Sono nomi che ti dai. Il problema arriva subito dopo, quando qualcuno deve confermarteli.
La regola è secca. Se ti servono gli altri per sentirti quella cosa, quella cosa non la sei ancora. Sei una persona che vuole apparire così, ed è un'altra faccenda. Il bisogno di conferma trasforma un principio in una prestazione.
Vale la pena definire quei nomi, perché restino operativi. Essere lucidi vuol dire guardare ogni cosa con attenzione e non lasciar correre. Essere equilibrati vuol dire accettare quello che tocca senza trattare. Essere generosi d'animo vuol dire non lasciarsi comandare dal piacere, dal dolore e dalla fama.
Poi arriva la parte difficile. I nomi si perdono in continuazione, quasi ogni giorno. Non serve un rimprovero, serve tornarci in fretta.
A volte in un certo posto, o con certe persone, non riesci proprio a mantenerli. Allora il problema può essere il contesto. Cambiare ambiente è una mossa legittima. Restare a farsi consumare, sperando che domani vada meglio, non lo è.