Due regole vanno tenute pronte, sempre. La prima riguarda l'azione. Fai solo quello che la parte di te che ragiona suggerisce per l'utilità comune.
La seconda riguarda le idee. Cambia opinione, se qualcuno vicino a te ti corregge e ti convince. Non è una debolezza. È il modo in cui una mente resta collegata alla realtà.
C'è però una condizione, ed è tutta la sostanza della regola. Il cambio deve nascere da una convinzione. La nuova posizione è più giusta o più utile a tutti. Non deve nascere perché è più comoda. Non deve nascere perché fa fare bella figura.
Il meccanismo è che il motivo del cambiamento decide la sua qualità. Chi cambia idea per convinzione migliora il proprio giudizio. Chi cambia idea per convenienza sposta solo la propria posizione dove tira il vento. Da fuori i due gesti sembrano identici. Nel tempo producono persone molto diverse.
La ricaduta pratica è un controllo veloce. Quando stai per cedere in una discussione, chiediti cosa ti ha convinto. Se la risposta è un argomento, sei migliorato. Se la risposta è il tono dell'altro, non hai cambiato idea. Hai cambiato posto.