Se qualcosa non basta mai, il problema non è la quantità. È che la misura si muove insieme a quello che ricevi.
Il meccanismo è l'adattamento. Il piacere nasce dalla differenza tra quello che arrivi ad avere e quello a cui sei abituato. Appena il nuovo livello diventa abitudine, la differenza si azzera. La sensazione svanisce mentre la quantità resta.
Da qui deriva una previsione precisa. Anche una pioggia di monete d'oro non chiuderebbe la faccenda. Sposterebbe soltanto il punto di partenza del confronto successivo.
C'è anche il rovescio meno noto. Ogni piacere di questo tipo ha un gusto breve. Poi lascia un fastidio. Il livello a cui torni adesso sembra più basso di prima.
La ricaduta pratica non è rinunciare a tutto. È riconoscere quali desideri funzionano così e quali no. I desideri che si spengono quando sono soddisfatti si possono soddisfare. Quelli che si spostano vanno affrontati in un altro modo, perché nessuna dose li chiuderà.