Le cose non passano per quello che sono ma per quello che sembrano. È un fatto scomodo e conviene usarlo. Essere utili e saper mostrare la propria utilità vale il doppio.
Il motivo è aritmetico. Chi osserva davvero è molto meno numeroso di chi si ferma alle apparenze. Ciò che non si vede è come se non esistesse.
Vale perfino per le cose giuste. Una cosa giusta che non sembra giusta non riceve la considerazione che merita. Il giudizio segue l'aspetto quasi sempre. Da qui una conseguenza sgradevole. L'inganno funziona spesso perché le cose vengono giudicate dalla copertina.
La conclusione non è truccare la sostanza. È curare la superficie che la rappresenta. Un buon esterno resta la miglior presentazione di ciò che c'è dentro.
Chi rifiuta questo lavoro paga un prezzo silenzioso. Fa cose buone e nessuno le registra. Poi si stupisce che il merito venga attribuito ad altri. Non è stato derubato. Ha solo lasciato il racconto a chi lo sapeva fare.