Quasi tutte le funzioni interne hanno due lati. Il sì e il no nel pensiero. Il piacevole e lo sgradevole nelle sensazioni. È una polarità normale e utile.
Alcune funzioni però non hanno il lato negativo. Lì esiste il piacevole oppure il niente. Non esiste un fastidio prodotto da quella funzione, perché quella funzione non sa produrlo.
Quindi, quando in una di quelle funzioni compare un sentimento sgradevole, quel sentimento è stato importato. Arriva da una funzione vicina che si è agganciata dove non doveva. Il collegamento sbagliato nasce dall'abitudine, non dalla natura.
L'errore comune è scambiare l'importazione per una qualità personale. Chi prova disgusto dove non c'è ragione tende a chiamarlo delicatezza oppure originalità. È soltanto un collegamento sbagliato tra due funzioni.
Il criterio pratico è semplice. Prima di leggere una reazione come un tratto del carattere, chiediti se quella reazione è possibile lì. Se non lo è, cerca la funzione da cui arriva davvero.