Il talento ha un effetto collaterale poco notato. Attira tempo.
Quando una cosa ti riesce bene i progressi si vedono presto. I progressi visibili sono piacevoli, quindi ci torni sopra. Più ci torni più migliori, e più migliori più diventa difficile smettere. Nel giro di qualche anno quell'attività si è presa la parte migliore delle tue giornate. Non l'hai scelta davvero. L'ha scelta per te la curva dei miglioramenti.
Visto così, non fare progressi in un campo è un'informazione preziosa e gratuita. Ti dice presto che quella strada ti costerebbe molto per darti poco. Arriva quando hai investito settimane, non anni.
Il rischio è leggerla al contrario. Molti trattano il non migliorare come una vergogna da correggere a forza. Insistono proprio dove la resa è più bassa, per non ammettere il limite. Così pagano due volte, in tempo e in frustrazione.
C'è però un caso da distinguere. All'inizio quasi nessuno migliora, e mollare in quella fase non dimostra niente. Il segnale conta quando hai lavorato abbastanza da vedere una curva. Se la curva resta piatta mentre altrove sale, la scelta si fa quasi da sola.