Quello che sai non è un deposito che resta pieno. È più simile a un fuoco che ha bisogno di legna.
Con l'impegno la conoscenza cresce. Senza impegno non resta ferma, cala. Il movimento è sempre in una delle due direzioni, non esiste la sosta.
Il meccanismo è il decadimento di ciò che non viene richiamato. Ogni conoscenza è fatta di collegamenti. I collegamenti che non vengono percorsi diventano più difficili da percorrere. Dopo mesi senza uso, la stessa cosa che sapevi richiede tempo per tornare disponibile.
C'è una seconda perdita, meno evidente. Anche quando ricordi la nozione, perdi la prontezza, cioè la capacità di riconoscere quando serve. È la parte che si consuma per prima e che rende inutile il ricordo.
Da qui una conseguenza sul modo di studiare. Aggiungere materiale nuovo mentre il vecchio decade produce un'illusione di crescita. Il totale non aumenta, cambia solo cosa sta svanendo.
La ricaduta pratica è dedicare una parte fissa del tempo al ritorno. Rivedi e usa ciò che hai imparato tempo fa, anche se sembra tempo sottratto alle cose nuove. Non è tempo sottratto, è ciò che impedisce alla pila di svuotarsi da sotto.