Nessuno diventa migliore per la famiglia da cui viene. Non per la nascita, non per il nome, non per il gruppo di appartenenza. Sono tutte cose ricevute, e ciò che si riceve non dice niente su chi lo ha ricevuto.
Lo stesso vale per la ricchezza. Un uomo pieno di mezzi può essere arrogante e legato a tutto quello che possiede. Una persona senza niente può essere libera da ogni attaccamento. La differenza non passa dal patrimonio.
Il meccanismo è la distinzione tra condizione e comportamento. Una condizione descrive il punto di partenza e le opportunità disponibili. Il comportamento descrive cosa la persona ha fatto con quello che aveva. Solo il secondo dipende da lei.
Da qui viene un criterio più onesto per giudicare. Non dove è arrivata una persona, ma da dove è partita e quanta strada ha fatto. Due risultati identici possono nascere da sforzi molto diversi.
La ricaduta pratica vale in due direzioni. Toglie l'alibi a chi si sente superiore per nascita. E toglie la scusa a chi si considera escluso in partenza, perché il tratto che conta resta disponibile a chiunque.