Un albero che non riesci ad abbracciare nasce da un germoglio sottile. Una torre altissima comincia da un mucchio di terra. Un viaggio lunghissimo comincia da un passo solo. Non esiste un'altra strada per arrivarci.
Il meccanismo è la composizione. Nessuna grandezza viene prodotta in un colpo. Viene prodotta da una quantità di passi simili tra loro, che presi uno per uno nessuno guarderebbe. La grandezza sta nel numero, non nel singolo gesto.
Da qui viene una conseguenza scomoda per chi vuole cominciare. Il primo passo è indistinguibile dal nulla. Non produce niente di visibile, ed è questa la ragione più comune per cui non viene fatto.
C'è anche il rovescio, ed è confortante. Se ogni cosa grande è fatta di passi minimi, allora nessun risultato richiede un gesto straordinario. Richiede un gesto ordinario ripetuto oltre il punto in cui quasi tutti smettono.
La ricaduta pratica è spostare l'attenzione dal traguardo alla dimensione del passo. Un passo troppo grande non viene ripetuto. Un passo abbastanza piccolo da risultare noioso è il solo che sopravvive al tempo. Ed è il tempo a costruire il risultato.