Quando una struttura enorme si ferma in un luogo, lì i prezzi salgono. Non serve nessuna cattiva volontà. Basta la domanda concentrata su un'offerta che resta uguale.
Chi arriva compra cibo, alloggio e trasporto tutto insieme, e paga senza discutere. I venditori del posto vedono più richiesta della merce disponibile. Il prezzo sale finché qualcuno rinuncia. A rinunciare sono gli abitanti, che hanno redditi normali.
Il secondo colpo arriva dal modo in cui l'impresa viene finanziata. Se le casse sono vuote, il denaro si prende dove si può, cioè da chi vive lì o poco lontano. Prima salgono i prezzi, poi arrivano i prelievi. Le due cose insieme svuotano le famiglie in fretta.
Il meccanismo si vede in ogni luogo che riceve un flusso improvviso di visitatori o di lavoratori ben pagati. Gli affitti salgono, i negozi cambiano, chi ci abitava se ne va.
La ricaduta pratica riguarda chi decide dove insediare qualcosa di grande. Il costo non cade solo su chi lo paga a bilancio. Cade su chi vive intorno, e torna indietro come ostilità.