Sul funzionamento del mondo esistono tre risposte possibili. O tutto segue una necessità inflessibile. O c'è un ordine benevolo che tiene conto di te. O c'è solo confusione senza guida. Non serve decidere quale sia vera per sapere come comportarsi.
Se domina la necessità, opporsi è fatica sprecata. Niente di quello che spingi cambia il corso delle cose. Ti resta il modo in cui lo attraversi.
Se c'è un ordine benevolo, il tuo compito è renderti degno dell'aiuto. Non lo si ottiene lamentandosi. Lo si ottiene facendo bene la parte che ti spetta.
Se invece c'è solo confusione, sei tu l'unico punto ordinato nella tempesta. Avere dentro di sé un'intelligenza che governa è già molto. In un mare senza timoniere quel timone vale ancora di più.
Il punto interessante è che le tre strade portano allo stesso gesto. Lavorare su ciò che dipende da te e smettere di discutere il resto. Un ragionamento che regge in ogni scenario non ha bisogno che tu scelga lo scenario.
Anche nel caso peggiore qualcosa resta fuori portata. La tempesta può portarsi via il corpo e le circostanze. Non porta via il modo in cui giudichi quello che accade. Quel margine è piccolo, ma è tuo.