Cento Cento
Psicologia delle masse e analisi dell'Io

Pillola

Quando qualcun altro diventa la tua coscienza

Dentro ognuno lavora una parte che giudica. Confronta quello che si fa con quello che si dovrebbe fare. Da lì arrivano il senso di colpa, il rimorso e i freni morali. È una funzione, non un tratto di carattere.

Nell'innamoramento estremo quella parte può essere ceduta. L'altra persona ne prende il posto. Da quel momento tutto ciò che chiede appare giusto. Non ci sono più obiezioni, perché non c'è più chi le farebbe.

Il meccanismo spiega un fatto altrimenti oscuro. Persone oneste compiono per amore azioni che condannerebbero in chiunque. Non stanno vincendo la propria coscienza. Hanno smesso di averne una separata da quella dell'altro.

Il segnale è l'assenza di conflitto. Chi trasgredisce contro sé stesso litiga con sé stesso. Chi ha ceduto il proprio metro procede tranquillo. La calma qui non è forza morale ma silenzio della parte che dovrebbe protestare.

La ricaduta va oltre la vita amorosa. Vale ogni volta che si affida a un altro il compito di stabilire cosa è giusto. Il primo sintomo non è fare del male. È smettere di sentire il bisogno di discutere.

Resta curioso

Se il rimorso sparisce quando un altro diventa il tuo metro, cosa lo fa tornare una volta che il legame si rompe?

Correlati

  1. Ore intere di azioni sensate compiute da nessuno P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  2. Un'azione senza scopo comune spezza la vita Marco Aurelio · Meditazioni
  3. Ogni azione nasce da un giudizio Epitteto · I Discorsi
  4. Niente a caso, e ogni atto verso un fine comune Marco Aurelio · Meditazioni
  5. Il proprio giudizio come misura Baltasar Gracián · Oracolo manuale e arte di prudenza
  6. Un'azione si giudica da come ne incasserai il frutto Buddha · Dhammapada
In una squadra di lavoro, quale segnale distingue chi è d'accordo con il capo da chi gli ha ceduto il proprio giudizio?

Correlati

  1. La lode di chi non stimi non è un dato Marco Aurelio · Meditazioni
  2. Capire non cresce accumulando informazioni P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  3. Piacere a tutti è un cattivo segnale Baltasar Gracián · Oracolo manuale e arte di prudenza
  4. Le idee vanno consegnate con i loro limiti Epitteto · I Discorsi
  5. Chi porta un'idea ne è la prima prova visibile Epitteto · I Discorsi
  6. Non serve credere, serve verificare presto P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Se la coscienza può passare a un'altra persona, in che senso resta nostra la responsabilità di quello che facciamo?

Correlati

  1. Il perimetro della responsabilità coincide con quello del potere Epitteto · I Discorsi
  2. Capire non cresce accumulando informazioni P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  3. Il numero cancella il senso di responsabilità Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  4. La severità di un gruppo dipende da quanto si sente minacciato Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  5. Sapere chi lo ha detto non è avere un'opinione Epitteto · I Discorsi
  6. Chi non regge la vita ordinaria non regge un impegno difficile P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto

Cominciamo ›