Cento Cento
Frammenti di un insegnamento sconosciuto

Pillola

Non fare nulla di cui non hai capito il motivo

Esiste una regola che ribalta il rapporto abituale con chi insegna. Non fare nulla di cui non hai capito il motivo. L'unica eccezione è l'esperimento dichiarato, fatto sotto la guida di chi lo propone.

Il motivo non è morale. I risultati di un lavoro sono proporzionali alla consapevolezza con cui lo si fa. Lo stesso esercizio ripetuto senza capirlo rende molto meno dello stesso esercizio compreso. La comprensione non è un accessorio della pratica, è ciò che le dà forza.

Da qui una conseguenza spiacevole per molti percorsi. La fede non aiuta, e in questo modo di lavorare diventa un ostacolo. Chi crede smette di verificare. Appena smette di verificare perde il criterio per capire se sta andando avanti o indietro.

Ne segue un dovere ruvido. Prima di muoversi bisogna essersi convinti da sé che la cosa detta è vera. Finché la convinzione non arriva, la mossa corretta è non fare nulla. L'attesa non è pigrizia, è la condizione perché lo sforzo successivo renda.

Il criterio si applica facilmente. Davanti a un consiglio conviene chiedersi se si saprebbe spiegare a un altro perché funziona. Se la risposta non c'è, si sta eseguendo e non imparando.

Resta curioso

Se lo stesso esercizio rende di più quando viene capito, cosa cambia nel modo in cui il corpo o la mente lo eseguono?

Correlati

  1. Nessun gesto senza uno scopo Marco Aurelio · Meditazioni
  2. Capire cosa va fatto non è cosa che si vede con gli occhi Marco Aurelio · Meditazioni
  3. Sapere molte cose e capirne una sono in conflitto Laozi · Tao Te Ching
  4. Oltre una certa taglia la voce non basta più Sun Tzu · L'arte della guerra
  5. A fissare un'abitudine non è il gesto, è il piacere che ci provi Buddha · Dhammapada
  6. Il vantaggio che chiede di nascondersi Marco Aurelio · Meditazioni
Alcune tecniche si capiscono solo dopo averle praticate a lungo, quindi come si distingue una di queste da un'istruzione che chiede soltanto obbedienza?

Correlati

  1. Abituarsi in anticipo ai difetti degli altri Baltasar Gracián · Oracolo manuale e arte di prudenza
  2. Un assaggio anticipato serve a orientare, non a sostituire il lavoro P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  3. Nel sonno che conta davvero non ci si può pizzicare P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  4. La differenza tra aiutare e pretendere che l'altro stia bene Epitteto · I Discorsi
  5. Scomporre in parti toglie il potere a ciò che ti soggioga Marco Aurelio · Meditazioni
  6. L'effetto d'insieme conta più del singolo Sun Tzu · L'arte della guerra
Davanti a una regola aziendale che nessuno sa spiegare, quale domanda fa emergere se ha ancora una ragione oppure è solo un residuo?

Correlati

  1. Il filo che lega l'origine di una regola a come si usa oggi Laozi · Tao Te Ching
  2. Ogni nuova regola sposta una scelta da te a qualcun altro Gustave Le Bon · Psicologia delle folle
  3. Le regole compaiono dove la fiducia è finita Laozi · Tao Te Ching
  4. Aderire a una regola morale richiede di poterla eseguire P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  5. Una regola comoda non sveglia nessuno P. D. Ouspensky · Frammenti di un insegnamento sconosciuto
  6. Un gruppo in cui tutti cercano il varco diventa ingovernabile Laozi · Tao Te Ching

Cominciamo ›