L'energia di chi lavora non è costante nella giornata. Segue una curva e la curva è prevedibile.
Al mattino lo slancio è al massimo. La testa è fresca e la voglia di cominciare regge da sola. Verso metà giornata la spinta cala. Nelle ore finali il pensiero è già rivolto a tornare a casa. Ogni compito nuovo trova resistenza.
Da qui viene una regola che va contro l'istinto. Chi vuole ottenere qualcosa da un altro non sceglie il momento in cui quell'altro è più carico. Sceglie il momento in cui la spinta è già scesa. La stessa richiesta trova un muro al mattino e una porta aperta a fine giornata.
Il ragionamento vale anche su sé stessi. I compiti che chiedono decisione e attrito vanno messi dove la curva è alta. Quelli ripetitivi si spostano nelle ore basse, perché non chiedono energia di volontà.
Attenzione a non confondere la curva con il valore delle persone. Nelle ore basse nessuno diventa peggiore. Sta scendendo una risorsa che si ricarica. Chi la ignora chiama pigrizia quello che è un ritmo.