In un essere vivo si possono contare quattro durate diverse. La più breve è l'impressione visiva, il minimo istante che si riesce a cogliere. Poi viene il respiro. Poi il ciclo di sonno e veglia. Infine la vita intera.
Fra una durata e la successiva corre sempre lo stesso rapporto, circa trentamila. In un uomo l'impressione più breve dura un decimillesimo di secondo. Il respiro dura circa tre secondi. Il ciclo di sonno e veglia dura ventiquattro ore. La vita arriva a circa ottant'anni.
Il rapporto costante serve a passare da una scala all'altra. Ogni durata di un essere corrisponde a una durata diversa in un essere più piccolo. Una cellula specializzata vive circa ventiquattro ore, quanto il nostro giorno. Una cellula piccolissima vive tre secondi, quanto il nostro respiro.
Ne segue un modo diverso di guardare le altre forme di vita. Nessuna è lenta o veloce in senso assoluto. Tutte hanno gli stessi ritmi, letti su orologi diversi. Chi lo tiene presente smette di misurare gli altri esseri con il proprio tempo.