Gli oggetti e i fatti stanno fuori di noi, ognuno per conto proprio. Non sanno nulla di se stessi. Non dichiarano di essere gravi o leggeri, ingiusti o favorevoli. Una perdita non arriva con l'etichetta disastro attaccata sopra.
Qualcosa però quel giudizio lo pronuncia, e non può che essere la parte che comanda dentro di te. Il fatto entra muto, il valore lo aggiungi tu in un tempo così breve che sembra parte del fatto.
Qui sta il passaggio utile. Se il turbamento fosse nella cosa, sarebbe fuori dalla tua portata. Poiché è nell'opinione che hai formulato, sta dove puoi arrivare. Non lo subisci soltanto, lo hai messo tu e puoi toglierlo.
Il guadagno non è fingere che tutto vada bene. È una separazione precisa fra due cose che di solito arrivano incollate. Da una parte quello che è successo, dall'altra la storia che hai costruito su quello che è successo. La seconda si può riscrivere.
Molte giornate difficili cambiano appena si prova a fare questa separazione a voce. Descrivi il fatto senza aggettivi. Poi guarda quanto di quello che pesava non era nel fatto.