Se chi agisce sospetta di sbagliare, chi guarda ne è già sicuro. Vale ancora di più se chi guarda è un rivale. Il dubbio si legge da fuori prima che da dentro.
Il meccanismo è di coerenza interna. Se nel pieno dell'azione il tuo giudizio ha degli scrupoli, a mente fredda li confermerà. Quello che ti sembrava un rischio verrà giudicato una sciocchezza.
Agire dove la prudenza esita è pericoloso. In questi casi la mossa migliore è lasciar perdere del tutto. La saggezza non si affida alle probabilità. Si muove in piena luce della ragione, dove le cose si vedono. Muoversi al buio è un'altra attività.
C'è una domanda che chiude il discorso. Come può riuscire un'impresa che il giudizio condanna già mentre viene concepita?
Aggiungiamo un dato di esperienza. Anche le decisioni approvate all'unanimità dal tribunale interno finiscono spesso male. Se sbagliano quelle, non c'è motivo di sperare in quelle prese con un giudizio incerto.