La ruggine non arriva da fuori. Nasce dal ferro stesso e poi lo consuma fino a distruggerlo. Nessun nemico esterno deve intervenire.
Le azioni di una persona funzionano allo stesso modo. Quello che rovina una vita spesso è stato prodotto da chi la vive. Non serve un avversario, serve solo tempo.
Il meccanismo è la produzione interna del danno. Un comportamento ripetuto crea le condizioni del proprio disastro. La bugia crea il bisogno di altre bugie. La scorciatoia apre il buco che poi va coperto con un'altra scorciatoia. Ogni passo produce il materiale del passo successivo.
Questo spiega perché certe difese non servono. Ci si protegge dagli altri, dalla sfortuna, dai cambiamenti. Ma una protezione esterna non ferma un processo che parte dall'interno.
C'è però un lato utile. Ciò che nasce da dentro si può fermare da dentro. Il ferro non può scegliere, una persona sì. Davanti a un problema che torna sempre uguale, la domanda utile non è chi lo provoca. È quale abitudine tua lo sta producendo di nuovo.