Due persone possono avere lo stesso aspetto, lo stesso mestiere e lo stesso linguaggio, e trovarsi comunque a distanze enormi. Lo stesso vale per le opere e per le idee. La differenza di livello non ha quasi mai un segno esteriore.
Il motivo sta nel modo in cui misuriamo. Ognuno giudica con gli strumenti che possiede. Chi non ha ancora raggiunto un livello non dispone di ciò che serve per riconoscerlo. Quel livello quindi non appare come superiore, appare come inesistente o come una variante dello stesso piano.
Ne segue uno schiacciamento. Mettiamo sullo stesso piano cose lontanissime tra loro e le trattiamo come alternative di gusto. Poi concludiamo che tutto è accessibile, perché non vediamo la scala da salire. La distanza non viene sottovalutata, viene proprio cancellata.
Esiste una controprova osservabile. Davanti alla stessa opera o alla stessa spiegazione, persone diverse portano via quantità di cose molto diverse. Chi è più avanti riceve ciò che gli altri non notano nemmeno.
Da qui una regola pratica. Se qualcosa ti sembra tutto uguale, è un'informazione su di te. Vuol dire che ti mancano ancora le distinzioni per vedere le differenze.