Alcune persone si comportano in un certo modo perché sono fatte così. Aspettarsi il contrario non è generosità. È un errore di previsione.
Il paragone è agricolo. Se un albero da frutto produce frutti pieni di succo, non ha senso arrabbiarsi perché il succo sporca. Quel succo è parte di quello che l'albero è. Chi lo pretende asciutto sta chiedendo un altro albero.
Il meccanismo è la necessità. Un carattere produce comportamenti come una pianta produce frutti. Non nel senso che una persona sia condannata a restare uguale per sempre. Nel senso che, in questo momento, quella persona non ha altro da dare.
La conseguenza libera parecchia energia. La rabbia nasce dalla differenza tra quello che ci aspettavamo e quello che è successo. Se la previsione è giusta, la differenza si riduce. Anche la rabbia si riduce. Restano i fatti da gestire, che è già abbastanza.
C'è un secondo antidoto, più duro e più veloce. Entro poco tempo sia tu sia la persona che ti irrita non ci sarete più. Poco dopo non resteranno nemmeno i vostri nomi. La lite mantiene le sue ragioni. Perde la sua misura.