Chi non sa e sa di non sapere ha già fatto un passo. Chi non sa e si crede esperto è fermo e non può muoversi. La differenza non è la conoscenza, è il rapporto con la propria ignoranza.
Il meccanismo è di apertura. Imparare richiede di ammettere un vuoto. Chi non riconosce il vuoto non ha nessun motivo per riempirlo. Ogni informazione nuova viene letta come conferma di quello che pensava già.
C'è anche una ragione per cui l'errore è così comune. Per valutare la propria competenza serve proprio la competenza che manca. Chi conosce poco un campo non ha gli strumenti per vedere quanto è grande quel campo. La sua sicurezza è alta perché il paesaggio che vede è piccolo.
Da qui viene un segnale utile. Le persone che sanno molto parlano di solito con più cautela. Non è modestia di facciata. È il risultato di aver visto quante eccezioni e quanti casi difficili esistono.
La ricaduta pratica è una domanda da usare spesso. Cosa dovrei sapere per essere sicuro di quello che sto dicendo. Se la risposta è che non lo sai, hai appena guadagnato la posizione migliore per imparare.