Chi è accorto non permette che le proprie capacità vengano sondate fino al fondo. Lascia che vengano viste, non che vengano comprese del tutto.
Il meccanismo è di aspettativa. Il dubbio sull'estensione di un talento genera più rispetto della conoscenza esatta di quel talento. Vale anche quando il talento è grandissimo.
La ragione è semplice. Una misura precisa può solo deludere. Un confine ignoto non delude mai, perché nessuno sa dove si trovi.
Da qui la seconda parte della regola. Tieni viva l'attesa e continua ad alimentarla. Che molto lasci intendere di più. E che le imprese importanti ne annuncino di maggiori.
Ne segue anche una precauzione. Non giocare tutta la tua sorte su un unico lancio di dadi. Chi mostra tutto in una volta consegna agli altri il proprio limite. Serve però abilità per dosare le forze. Se l'attesa viene tirata troppo a lungo si disperde. Allora non resta né sorpresa né rispetto.