Il confronto va fatto sul serio una volta sola. Se esiste qualcosa di meglio della giustizia, della verità, della misura e del coraggio, vacci con tutto te stesso. Se invece nulla risulta migliore, la scelta è chiusa.
Il punto delicato arriva dopo. I beni rivali non accettano il secondo posto. La lode degli altri, il potere e il piacere immediato non convivono in posizione subordinata. Appena concedi loro un po' di spazio prendono il comando.
Il motivo sta nei tempi di risposta. Un bene ragionato paga più tardi e va tenuto con una decisione. Un bene immediato paga subito e non chiede nessuna decisione. In una competizione diretta vince sempre chi arriva prima. L'unico modo per evitarla è chiudere la gara in anticipo.
Da qui la regola pratica. La scelta si fa una volta e non si rinegozia caso per caso. Chi rinegozia ogni volta perde, perché nel momento della scelta il piacere è presente e il valore è astratto.
Resta il metodo per fare il confronto in modo onesto. Chiediti se una cosa ti è utile come essere capace di ragionare o solo come animale che cerca sollievo. Le due risposte portano lontano l'una dall'altra. Riconoscere quale stai dando è già metà del lavoro.