Chi trascina gli altri appartiene a due tipi molto diversi. Il primo ha una volontà fortissima ma breve. Il secondo ha una volontà meno vistosa e continua nel tempo.
Il primo tipo è audace e adatto ai colpi di mano. Riesce a spingere persone comuni oltre il pericolo e a trasformarle in eroi per qualche ora. La sua energia però dipende da uno stimolo esterno. Quando lo stimolo finisce, l'energia si spegne insieme a lui.
Da qui un contrasto che sorprende. Le stesse persone che guidano una massa nel pericolo si perdono poi nella vita ordinaria. Hanno bisogno di essere guidate a loro volta. Vogliono una spinta continua e una linea già tracciata sopra di sé.
Il secondo tipo è molto più raro. Una volontà che dura non ha bisogno di stimoli, perché non dipende dall'emozione del momento. Resiste alle coalizioni e alle sconfitte. Resiste anche agli esperti che annunciano il disastro come si annuncia un'eclissi. Non piega le circostanze in un colpo solo. Le consuma.
Resta un limite. Anche la volontà continua si esaurisce con gli anni. Chi ha compiuto un'impresa può fallirne una identica più tardi. La costanza non è un carattere fisso. È una riserva, e va spesa dove conta.