A volte non riesci a fare le cose secondo i principi che ti sei dato. La reazione comune è il disgusto verso di sé. È la reazione peggiore. Aggiunge un secondo problema al primo.
L'alternativa è tornare indietro e riprendere. Senza cerimonie, senza processi. E accontentarsi se la maggior parte di ciò che fai resta in linea con quello che sei.
C'è un'immagine che chiarisce il meccanismo. Chi ha gli occhi infiammati non si presenta al rimedio come davanti a un giudice. Prende la spugna e se la applica. Il rimedio serve a stare meglio, non a stabilire chi ha sbagliato. I principi funzionano allo stesso modo. Sono una medicina, non un padrone.
La differenza è pratica, non poetica. Se li tratti come un padrone, ogni fallimento diventa una condanna. Il ritorno costa moltissimo. Se li tratti come un rimedio il ritorno costa poco, e quindi avviene spesso. Un rientro rapido e frequente batte un rientro perfetto e raro.
Vale anche la pena ricordare cosa chiedono davvero. Chiedono solo ciò che la tua natura richiede. Quando ti sembrano un peso insopportabile, di solito stai chiedendo tu qualcosa in più.