In una contesa vince spesso chi sceglie quando si gioca, non chi è più forte.
Il modo per scegliere il momento è indiretto. Si individua la cosa che l'altro non può permettersi di perdere. Un cliente, una reputazione, una scadenza, un rapporto. Nel momento in cui quella cosa è in gioco, l'altro deve rispondere. E chi deve rispondere non decide più il proprio calendario.
L'effetto secondario è ancora più utile. Una mossa obbligata è anche una mossa prevedibile. Sai dove andrà, quando, e con quali risorse, perché l'urgenza non lascia alternative. Da lì in avanti la situazione si legge in anticipo.
Vale anche il caso opposto, e va notato. Quando l'altro lascia scoperta una cosa a cui tiene, l'apertura non resta aperta a lungo. Chi esita per prepararsi meglio trova la porta chiusa e non ha guadagnato niente dall'attesa.
Esiste poi una lettura difensiva di tutto questo. Se sai qual è la cosa a cui tieni di più, sai anche da dove sarai costretto a muoverti. Chi la protegge in anticipo toglie all'altro la leva prima che pensi a usarla. Lo stesso vale per chi riduce la propria dipendenza da una cosa sola.