Chi si allena su un solo lato di sé arriva lontano in una direzione sola. C'è chi lavora solo sul corpo, chi solo sulle emozioni, chi solo sul pensiero.
Il risultato sembra impressionante e resta inutilizzabile. Chi ha sviluppato solo la testa sa moltissimo e non riesce a fare quasi nulla. Le sue emozioni e il suo corpo obbediscono ancora alle vecchie abitudini. Un potere si può usare solo se chi lo possiede governa tutte le funzioni che servono a usarlo.
Il meccanismo è che le tre parti si allenano separate e non si trasmettono nulla. Un risultato ottenuto con il solo ragionamento non scende nelle emozioni per contagio. Chi si accorge del vuoto deve ricominciare da capo sulle parti lasciate indietro.
Da qui la strada più economica. Ogni esercizio ha un corrispondente negli altri due registri, e si fanno insieme. Mentre si lavora sul corpo si lavora anche sul pensiero e sul sentimento. Le tre linee avanzano in parallelo e il risultato finale è subito utilizzabile.
Resta un vantaggio anche per chi ha sbagliato ordine. Sapere cosa manca e in che direzione andare vale più di un risultato raggiunto alla cieca. Chi non arriva a quella consapevolezza si ferma al primo traguardo e lo scambia per la meta.