Intolleranza e fanatismo non sono un eccesso occasionale. Sono l'accompagnamento necessario di ogni convinzione che assume forma religiosa. Nascono dalla stessa radice della fede e compaiono insieme a lei.
Il meccanismo sta nella pretesa di possedere il segreto della felicità, terrena o eterna. Se una dottrina salva davvero, chi la rifiuta non è un avversario da convincere. È un ostacolo tra gli altri e la loro salvezza. Reprimerlo smette di apparire una colpa e diventa un dovere.
Per questo gruppi lontanissimi tra loro finiscono per comportarsi allo stesso modo. Chi puniva gli eretici in nome della fede e chi giustiziava in nome della ragione condividevano la stessa struttura mentale. I contenuti erano opposti, l'ardore crudele veniva dalla stessa fonte.
La conseguenza pratica riguarda il modo di valutare un movimento. Il contenuto delle idee dice poco su come tratterà chi dissente. Dice molto di più il grado di certezza con cui quelle idee vengono tenute. Una causa giusta difesa come un dogma produce gli stessi metodi di una causa sbagliata.