La crescita interiore viene descritta spesso come una questione di volontà. Assomiglia molto di più alla crescita di un corpo.
Un bambino cresce perché riceve cibo adatto e sa ricavarne le sostanze che servono. Se manca una delle due condizioni, nessun desiderio di crescere produce un centimetro. Vale lo stesso per ciò che si sviluppa dentro una persona. Serve materiale, e serve un impianto capace di prepararlo.
Il meccanismo interessante riguarda i costi. Ogni livello nuovo si nutre delle stesse sostanze, ma in quantità molto maggiore. Quando la prima struttura è formata, il suo mantenimento costa meno della sua costruzione. L'avanzo che si libera può alimentare la struttura successiva. Il ciclo si ripete, e ogni volta la soglia si alza.
Da questo segue una conseguenza poco comoda. Non esiste una scorciatoia che salti la produzione. Le sostanze fini vanno prodotte dentro, perché nessuno può versartele da fuori.
La ricaduta pratica è un cambio di domanda. Invece di chiedersi quanta motivazione si ha, conviene chiedersi cosa sta producendo l'impianto ogni giorno. Il ritmo della crescita segue quella risposta, non l'intensità del desiderio.