Un gruppo non smette di ragionare. Cambia il tipo di legame che accetta tra le idee. Bastano una somiglianza apparente o una vicinanza nel tempo. Due cose diverse vengono allora trattate come la stessa cosa.
Il primo salto è l'analogia superficiale. Una proprietà visibile viene scambiata per la causa. Il ghiaccio è trasparente e si scioglie in bocca. Quindi anche il vetro, che è trasparente, dovrebbe sciogliersi. Il legame regge finché nessuno chiede il perché.
Il secondo salto è la generalizzazione immediata. Un caso singolo diventa subito una regola universale. Chi è stato sfruttato da un capo conclude che tutti i capi sfruttino. L'esperienza è vera, la regola che ne esce non lo è.
Chi sa maneggiare una folla propone sempre legami di questo ordine. Non sono un errore casuale, sono l'unica moneta che circola. Una catena di passaggi ordinati resta invece senza presa. Ogni anello in più chiede una pausa che nel gruppo non arriva mai.
I due salti non sono un difetto dei soli gruppi. Chiunque abbia fretta li usa, anche da solo. Davanti a una conclusione rapida conviene chiedersi due cose. La somiglianza che la regge è profonda o solo visibile. E su quanti casi si appoggia davvero.