L'esito di un confronto dipende da due informazioni distinte. Quanto conosci l'altro. Quanto conosci te stesso. Sono due variabili separate, e ognuna può mancare per conto suo.
Chi le possiede entrambe può affrontare cento scontri senza temere il risultato. Chi conosce sé stesso ma non l'altro alterna. Per ogni vittoria raccoglie anche una sconfitta. Chi non conosce né l'altro né sé stesso perde ogni volta.
Il meccanismo si capisce guardando di che cosa ha bisogno una decisione. Conoscere te stesso dice che cosa puoi sostenere. Conoscere l'altro dice che cosa ti verrà chiesto di sostenere. Con la prima informazione sai il tuo limite. Non sai però se basta. Il risultato diventa una scommessa, e una scommessa ripetuta finisce per pareggiare.
La parte scomoda è che l'autoconoscenza sembra sufficiente. Costa fatica, dà una sensazione di lucidità e si può fare da soli. Studiare l'altro invece è noioso e chiede tempo speso fuori. Proprio per questo è la metà che manca più spesso.