Su come funziona il mondo esistono ipotesi molto diverse. Un ordine che guida tutto, una lunga catena di cause, oppure elementi che si combinano senza scopo. La discussione è antica e non si chiude.
C'è però una scorciatoia pratica. Prova a chiederti cosa cambierebbe nel tuo comportamento se una delle ipotesi fosse vera. Nella maggior parte dei casi la risposta è niente.
Se esiste un ordine, la cosa sensata è accettare quello che accade e fare la propria parte. Se governa il caso, la cosa sensata è non farsi governare anche tu dal caso. In entrambi gli scenari resta la ragione a decidere.
Il meccanismo è la separazione tra domande di principio e domande operative. Una domanda è operativa solo se risposte diverse producono azioni diverse. Se qualunque risposta lascia identica la condotta, quella domanda non è urgente, per quanto sia affascinante.
Il criterio si applica bene anche fuori dalla filosofia. Molte discussioni lunghe restano in piedi perché nessuno chiede cosa cambierebbe nella pratica tra le due posizioni. Fatta quella domanda, spesso la discussione si sgonfia. Quando invece le due posizioni portano ad azioni diverse, allora vale la pena di scavare fino in fondo.