Ogni essere vivente insegue ciò che considera il proprio bene. Non è un egoismo scelto, è il modo in cui funziona. Ciò che chiami mio guida le tue reazioni. Chi sembra ostacolarlo diventa un avversario, anche se è un familiare.
Da qui nascono i conflitti dentro le famiglie e tra i popoli. Non serve un odio antico. Basta che due persone abbiano il proprio bene nella stessa cosa contesa.
C'è però una libertà nascosta in questo meccanismo. Il tuo interesse non è fissato dalla natura, lo collochi tu. Se lo metti nelle cose esterne, sarai sempre in gara con qualcuno. Le cose esterne sono limitate e chi le vuole è tanto.
Se invece lo metti nel tuo modo di agire, il quadro cambia. Il tuo bene diventa la lealtà, la parola data e l'autocontrollo. Nessuno può portarti via queste cose. Nessuno diventa un ostacolo mentre le persegui.
È l'unica condizione in cui puoi essere davvero amico, figlio o genitore. Non perché diventi generoso per sforzo. Perché il tuo interesse coincide con il fare bene la tua parte. Le due spinte smettono di tirare in direzioni opposte.