Un'idea impiega moltissimo tempo a radicarsi in una collettività. Le idee che prepararono la Rivoluzione francese impiegarono quasi un secolo. Una volta entrate, la loro forza divenne irresistibile. Trascinarono un intero continente in vent'anni di guerre.
Lo stesso vale nella direzione opposta. Un'idea che ha messo radici non se ne va quando viene confutata. Continua a orientare i giudizi anche dopo che i suoi fondamenti sono caduti. Per questo le convinzioni diffuse restano indietro di generazioni rispetto a chi studia.
Il meccanismo è sempre lo stesso. Un'idea profonda non è tenuta da un ragionamento ma da abitudini, parole ed emozioni condivise. Confutare il ragionamento non tocca nessuna di quelle prese. Servono decenni perché una generazione cresciuta con altre parole prenda il posto della precedente.
Da qui una difficoltà pratica per chi guida qualsiasi organizzazione. Spesso bisogna decidere seguendo principi a cui non si crede più. Ignorarli sarebbe possibile solo se anche gli altri avessero smesso di crederci. Quel ritardo è la vera misura del cambiamento.