Avere tutto non è uno stato desiderabile. La pienezza si rovescia facilmente in scontento.
Il meccanismo sta nel movimento. Il corpo ha bisogno di respirare. La mente ha bisogno di tendere verso qualcosa. Se possiedi tutto, ogni cosa diventa già vista. Restano il disincanto e la noia.
Vale anche per il sapere. Conviene che resti sempre qualcosa da scoprire. Il pezzo mancante tiene accesa la curiosità. Un campo esaurito smette di attirare.
C'è poi una conseguenza sgradevole della sazietà. Quando non resta nulla da desiderare, resta tutto da temere. Chi ha raggiunto ogni cosa può soltanto perderla. Il desiderio muore e al suo posto nasce la paura.
Da qui una regola sottile anche nell'aiutare gli altri. Non soddisfare mai completamente in una volta sola. Lascia uno spazio aperto, un passo successivo, una ragione per continuare. Chi riceve tutto insieme non ha più motivo di muoversi. Chi riceve abbastanza per andare avanti continua a camminare.